• RECENSIONI LIBRI

    Bollywood Babilonia su C-Side Writer

    Il lato A (la copertina) Il lato B (la storia, i protagonisti) Eccoci finalmente a parlare del libro vincitore del contest delos passport 2018. Che C–Side Writer e il suo curatore siano particolarmente legati alla collana Passport non è un segreto, che questa collana proponga storie e autori di alta qualità nemmeno. Una collana che racconta storie dal mondo, e M. Caterina Mortillaro ci porta nell’India dei contrasti, nell’India delle caste, nell’India dei pregiudizi religiosi e in una Bollywood viziosa dove indagare su un delitto è tutt’altro che cosa semplice. Caterina è giornalista, traduttrice e antropologa esperta di cristianesimo e di India, e questa sua preparazione si può godere appieno nella storia che racconta.…

  • RECENSIONI LIBRI

    Cicerone: Sulla scia delle più celebri opere di fantascienza umoristica…

    Sulla scia delle più celebri opere di fantascienza umoristica, il libro segue le gesta di Cicerone, per gli amici Ciccio, gatto geneticamente potenziato, che si racconta a una ideale platea felina. Un espediente che rende più simpatico il rovesciamento parodistico della realtà operato nel romanzo: dai grandi topoi della fantascienza più classica ai problemi più peculiari della nostra attualità, tutto finisce per essere visto, analizzato e fatto a pezzi dal felino protagonista. Seguendo le disavventure di Cicerone, Myrina Cacace, giovane saltimbanco stellare dal difficile rapporto con l’altro sesso, Ben XXIII, buffo erede di un impero religioso scaduto, e tutti gli altri personaggi che si avvicendano, il lettore si trova catapultato…

  • RECENSIONI LIBRI

    Cicerone: Scatenata telenovela galattica

    Si parla giustamente di Douglas Adams come nume tutelare per questa scatenata telenovela galattica (e anche gattica), ma ho scoperto con piacere che c’è anche tanto Farmer: i temi della religione futura e del sesso alieno sono toccati, più che con sottile umorismo, con allegria e comicità via via crescenti fino allo sfacciato finale, dove si rivelano i trascorsi della protagonista Myrina; ma sullo sfondo, tra l’agnizione di Myrina e Leeira e considerazioni su cosa riescono a fare pseudopodi indiscreti, ci sono considerazioni molto interessanti. Per esempio, il futuro di un Cristianesimo ridotto al lumicino, che riesce a tornare religione galattica, quindi “ecumenica” nel pieno senso della parola.. ma quale sarà…

  • RECENSIONI LIBRI

    Cicerone: Un romanzo veramente originale, con venature classiche!!

    Libro ironico, fantasioso e, soprattutto, scritto benissimo. Un umorismo gentile e raffinato, un romanzo alla Douglas Adams che fonde fantascienza e letteratura latina ed in cui, quando lo si finisce di leggere, non si può trattenere la soddisfazione di riconoscersi in certi meccanismi umani, supportati da una forza descrittiva espressa in tinte precise ma delicate. Da non perdere!! (recensione comparsa su Amazon, Ramiro, 15 febbraio 2015)

  • RIFLESSIONI

    Fantastiche traduzioni

    Come fare delle fantastiche traduzioni? E come tradurre un testo fantastico? Una volta ho letto che ogni traduzione è in qualche misura un tradimento. È un problema che nasce dall’incongruenza tra le diverse lingue che si fa particolarmente marcata quando appartengono a ceppi molto diversi. La mia esperienza è limitata alla lingua inglese (se si escludono le innumerevoli versioni latine e greche del liceo). Come alcuni sanno, per anni sono stata traduttrice per Harlequin Mondadori (Harmony) e per Baldini e Castoldi. Mi ero specializzata nella letteratura rosa. Poi, per un lungo periodo, non ho più tradotto per le case editrici, ma ho frequentato la letteratura accademica in lingua inglese. In…

  • RIFLESSIONI

    I PERSONAGGI

    Come si costruisce un personaggio? Quali sono le trappole insidiose di fronte alle quali può trovarsi uno scrittore? Quelle che vi propongo non sono regole che hanno pretesa di universalità, ma solo riflessioni scaturite dagli anni che ho dedicato alla scrittura creativa. Penso infatti che ogni autore abbia la sua tecnica per creare i propri personaggi. Lasciate che i personaggi vengano a voi L’idea di un personaggio può nascere da molte diverse suggestioni. A volte parte da un incontro fortuito con uno sconosciuto sul tram, altre da un vicino di casa rompiscatole, altre ancora da una lontana cugina, o magari è una persona pubblica a farci da musa. E non…

  • RIFLESSIONI

    Il romanzo storico

    Tutti scrivono libri storici. TUTTI! Ma proprio TUTTI !!! È un’epidemia bella e buona: spadoni a due mani medievali, gladii romani, etere greche con le poppe al vento, highlander in gonnellino, affascinanti ussari dallo sguardo assassino, pulzelle in crinolina.  Ho visto persino principesse giapponesi e capi mongoli. Nel fantasy, poi, l’ambientazione romana va per la maggiore. Che c’è di meglio di un centurione che lotta contro il male? Vi dirò, anche io ho scritto un fantasy di ambientazione romana, quindi, credetemi, non sto sfottendo nessuno. Ma questo non significa che lascerò passare tutte le boiate che mettete su carta. Perché le boiate storiche mi fanno venire l’orticaria. Comincio a grattarmi,…

  • RIFLESSIONI

    E l’ammmoooreee?

    AMMORE O NON AMMORE? Questo è il dilemma, cari scrittori. A sentire ciò che si dice in giro, la risposta è: “GIAMMAI!” Risposta suffragata dall’allergia (presunta) di molti lettori di fronte a ogni palpitazione del cuoricino dei nostri personaggi, a ogni sguardo appassionato, a ogni fremito, a ogni brivido che percorre la schiena e, come avrebbe detto Merope Generosa alias Anna Marchesini (quanto ci manchi! 😥), va a finire sempre LÀ. Sì sì, laggiù, avete capito bene, nella Danger Zone o forse sarebbe meglio Pleasure Zone. Proprio oggi una lettrice accanita su una nota pagina Facebook dedicata alla letteratura scrive: “Odio la roba sdolcinata!” Ci sta, sorella, ci sta (Oddio,…

  • RIFLESSIONI

    Ceci n’est pas fantascienza

    La fantascienza è morta? Risorgerà? In Italia c’è speranza? Oppure dobbiamo rassegnarci a essere l’ancella della letteratura, fanalino di coda mondiale?  E noi autori? Dobbiamo rinunciare a scrivere per lasciare spazio a gli stranieri? O invece ci tocca continuare a lottare nelle nostre trincee? Sarà saggio sborsare migliaia di euro per corsi di scrittura ed editor? O è più proficuo investire in traduttori con la vaga speranza di sedurre il mercato d’oltreoceano? E che dire di chi propone di scimmiottare gli autori statunitensi, veri “maestri” del genere? Allettante, ma se poi otteniamo solo che qualcuno ci canticchi con disprezzo: “Tu vuo’ fa’ ll’americano, mericano, mericano, ma si’ nato in Italy.…

Follow by Email
Facebook
Google+
Twitter
LinkedIn